Night on Bald Mountain

Mentre cammino l’unico rumore che sento è quello dei ramponi che penetrano nella coltre ghiacciata, un rumore sgraziato ma rassicurante nel suo ritmo ripetitivo.
Mi fermo un attimo a riprendere fiato e mi guardo intorno.
Sono in una conca enorme, con una sequenza frastagliata di monti davanti a me e un bosco innevato poche centinaia di metri più indietro.
C’è un silenzio tombale, opprimente e innaturale.
Il crinale appenninico fa da scudo al vento proveniente dal mar ligure, creando un microclima ovattato che mette quasi a disagio.
So bene che arrivato sulla sella il vento soffierà fortissimo, vedrò le luci dei primi paesi e si spezzerà l’incantesimo, quindi mi attardo ancora un po’, con l’aria fredda che entra di prepotenza nella narici.











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