Past…

Sono salito sulla cima del Gran Paradiso
ho dato nove esami, con buoni risultati
ho imparato a fare una media ponderata
ho letto poco ma con trasporto
mi sono svaccato nelle piazze di Ferrara al Buskers Festival
ho iniziato a curare un bonsai
ho imparato a giocolare con 4 palline
non ho praticamente mai acceso la televisione
mi hanno tolto due denti del giudizio
ho ascoltato per puro caso il concerto più suggestivo della mia vita
ho cucinato 15 teglie di pizza in una volta
ho scoperto che anche uno squallido neon può creare un plenilunio
Un Dio da cullare

A Natale ricordiamo che Dio ha voluto farsi uomo, anzi bambino, anzi feto.
L’Onnipotente vive per nove mesi avvolto dal corpo e dall’amore di una donna;
per dare all’umanità la luce Egli inizia venendo alla luce.
Dio inizia la sua esperienza umana guardando il volto di una mamma;
colui che ha creato la vita ora beve la vita dal seno di una madre.
A Natale il nostro Dio si fa piccolo e chiede di essere preso in braccio e cullato;
il miracolo dell’incarnazione si realizza ogni giorno nelle mamme e nei neonati del mondo.
(Alessandro Volta)
Il valore dell’Immaginario – Allegoria e Tòpos

Sin dall’alba dei tempi, l’Uomo è lacerato fra due diverse tensioni: il caos e la forma. O anche, si potrebbe dire, l’istinto e la ragione, l’arte e la scienza. Questi due aspetti dell’animo umano sono tanti forti quanto imprescindibili: non ci può essere l’uno senza l’altro, così come non può esistere il bianco senza il nero, o l’amore senza l’odio. In una certa epoca può prevalere l’uno e affievolirsi l’altro, per poi riequilibrarsi e successivamente far pendere la bilancia dalla parte opposta (indicativa di ciò è la successione Illuminismo – Romanticismo – Positivismo – Decadentismo).
La cultura occidentale ha sempre oscillato come un pendolo, passando attraverso periodi di grande fiducia nella scienza e nella tecnica ad altri in cui veniva messo in dubbio il valore della razionalità in favore di un altro tipo di ermeneutica, basata sul sentimento e sull’introspezione. L’Immaginario non è poi così distante dalla Razionalità come potrebbe sembrare: tutti e due cercano di rispondere al bisogno più ancestrale dell’uomo, che è quello di trovare un significato e una spiegazione all’esistenza. Lo scopo è lo stesso, sono diverse soltanto le modalità.











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