Come una .45 che gratta il palato

20 anni dalla repressione di Piazza Tiananmen, e dalla foto che ha fatto il giro del mondo incarnando la lotta contro la tirannia.
Dovrei tuffarmi in qualche discorso serio e profondo, ma in questi giorni l’unica cosa che mi viene in mente, con il poster che mi guarda da sopra il divano, è che mi sento come il giovane studente dell’immagine.
Con gli ultimi tre esami di fronte a me in assetto di guerra e i coglioni che strusciano a terra come borse della spesa troppo piene.
Paragone blasfemissimo, ma che ci volete fare..
Ogni tanto ci si può angosciare un po’ per le proprie cazzatelle, soprattutto se da quelle dipende una laurea.
Mi sa che in questo periodo dovrete accontentarvi di post riciclati dal vecchio fotolog o da vaneggiamenti superflui come questo. Il tempo è poco e la creatività latita.
Spero di avere qualcosa di più interessante da raccontare quest’estate, se si concretizzeranno le idee che rimbalzano senza sosta e senza metodo nel mio cervellino unitraumatizzato..











Consolati,
gli esami sono meno pericolosi!!!
Sai che 10 anni fa in una notte di mezza estate ero in quella piazza a far volare un aquilone ?
Per questa estate potresti farci un pensierino…
Forza e coraggio
Tata