A midsummer night’s wake
Ricordo.
Ricordo Uppsala.
Due mesi fa esatti ero a Snerikes, l’ultima sera.
A bere l’ultima birra, l’ultimo shot.
Ad ascoltare l’ultima canzone house, a godermi l’ultima serata nelle nation.
A fare l’ultimo ritorno a casa in bici, a salutare gli ultimi amici.
L’ultimo sonno in quell’orribile letto, la stanza da chiudere l’ultima volta.
E vedere i palazzi di Flogsta che si allontanano dal finestrino dell’autobus.
Per l’ultima volta.
L’ultima.
Di tutto.
Keep on movin’
Twenty years from now
you will be more disappointed
by the things that you didn’t do
than by the ones you did do.
So throw off the bowlines.
Sail away from the safe harbor.
Catch the trade winds in your sails.
Explore.
Dream.
Discover.
(Mark Twain)
Riga, Loveboat and fuckin cold
Il weekend scorso ci siamo finalmente organizzati per una delle famose crociere nordiche. Il format è semplice: si parte alla sera (nel nostro caso venerdì), sia viaggia in nave tutta la notte, al mattino si arriva in una delle capitali nordiche (Helsinki, Tallinn, Riga), si visita un po’ la città, alla sera si riprende la nave e al mattino dopo si ritorna a casa.
28-30 ore totali di nave e 6-7 ore da passare nella città: molto turista d’assalto.
Ma quando abbiamo visto che a Riga ci aspettavano i -20° (a mezzogiorno, mica di notte), abbiamo tutti convenuto che sei ore fossero sufficienti.
My room
La mia camera, dopo il trauma di vederla così spoglia e triste all’arrivo, è decisamente migliorata! Anche se ho ancora bisogno di personalizzarla un bel po’, fa ancora troppo camera d’albergo..
Enjoy it!











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