Come far durare un governo più di un anno
Il fatto che la durata media dei governi nel periodo repubblicano (1946-oggi) sia di 358 giorni, quindi meno di un anno, e che nessun (ripeto, NESSUN) governo sia mai riuscito a completare i 5 anni previsti dalla legislatura, fa un po’ ridere e un po’ piangere.
Le conseguenze di questo fenomeno sono instabilità, short-terminism dell’azione politica, partitocrazia e scarsa qualità dell’azione governativa. Queste cose sono note e studiate da anni da economisti e political scientists, ma in parlamento non hanno mai ritenuto di procedere per risolverle.
Sempre per il fatto che il problema è ben noto, anche le soluzioni lo sono: detto brutalmente, qualunque analisi empirica suggerisce che un sistema maggioritario contribuisce a migliorare la stabilità dei governi e in generale l’azione politica, mentre un sistema proporzionale migliora il “quadro” della rappresentanza ma influisce negativamente sulla durata dei governi e sulla forza dell’esecutivo.
Di patrimoniali ed equità

Circa quattro mesi fa, in un contesto del tutto diverso, avevo detto la mia sulla manovra estiva del governo Berlusconi (poi modificata un’altra mezza dozzina di volte).
Ora abbiamo un nuovo premier, una situazione forse ancora più critica a livello europeo e i tempi sempre più stretti. E ieri è stata finalmente annunciato l’atteso “decreto salva-Italia” (qui riassunto in modo chiaro).












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