Thin(k) Freedom

Pedalando verso Sud – Parte 4

Posted in On the Road by Ronin on 21 giugno 2009

Visuali da Volterra

Col cuore in mano, ci ricolleghiamo alla nostra ormai affezionata Aurelia, che ci porterà fino a Cecina costeggiando il mare.

E’ un pezzo piuttosto breve, e superata la piccola cittadina di Marina di Cecina ci avviamo verso l’entroterra toscano, che ci riporterà velocemente sulle salite dopo diversi giorni di infinita pianura.

Cominciati i primi dislivelli ci sentiamo già più a nostro agio. Le gambe faticano a riambientarsi, ma la vista delle colline verdeggianti relega in un angolino della mente il ricordo delle nostre quasi fidanzate.

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Pedalando verso Sud – Parte 3

Posted in On the Road by Ronin on 18 giugno 2009

Foto stereotipate

Ci svegliamo sudati e poco riposati.
L’afa e le zanzare ci hanno reso tristemente consapevoli che gli appennini sono ormai lontani, e che ci aspettano un paio di giorni di calda pianura.

Ci mettiamo in marcia verso ovest, costeggiando una zona militare di proporzioni gigantesche. E io che mi lamentavo di tutto lo spazio sprecato per quella che si trova in via Sidoli, che in confronto è un tinello..

Il paranoico controlla ad ogni bivio la cartina. Il fatto che siamo su una strada dritta con un’unica deviazione microscopica che porta palesemente ad un’abitazione privata non è importante: lui, stoico nelle sue convinzioni, vuole evitare errori di percorso (visto che non c’è più un leader come l’anno prima..), e sbircia concentrato la mappa anche nei casi più superflui.

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Pedalando verso Sud – Parte 2

Posted in On the Road by Ronin on 15 giugno 2009

Autoscatto

La terza giornata comincia nel migliore dei modi, mentre ci intratteniamo al bar con un camionista che butta giù grappa come fosse esta thè.
Ma purtroppo paghiamo la pedalata del giorno prima: muscoli doloranti, mal di culo (nonostante i calzoncini imbottiti), sensazione diffusa di spossatezza.
A farne più le spese sono io, che per i primi 2-3 chilometri sono davvero a terra. Ogni cento metri devo fermarmi perché cominciano a passarmi le lucine davanti agli occhi e a mancarmi le forze.
Mi viene un po’ di caga, lo ammetto, per la terrorizzante possibilità di dover rinunciare se un tale stato pietoso dovesse permanere.
Per fortuna è solo il fisico che si deve abituare, e lentamente riesco ad ingranare e ad evitare di svenire in mezzo alla strada.

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Pedalando verso Sud – Parte 1

Posted in On the Road by Ronin on 12 giugno 2009

La fu Spillo..

 

Dopo un’extreme adventure come il TMB non è facile trovare un’impresa in cui imbarcarsi per bissare il successo dell’anno passato.
Ma non è neanche finito l’inverno che i nostri si stanno già spremendo le meningi.

Se riguardo al Tour mi sfugge la scintilla che diede origine a tutto, ricordo benissimo quando iniziò a formarsi l’idea del cicloturismo.
Da Lino’s Coffe Shop, in Via D’Azeglio. Io e Simo davanti ad un caffè.
Stavamo bevendo uno di quegli enormi tazzoni caramellati/pannosi/diabetici e abbiamo pensato che nessun trekking avrebbe potuto eguagliare il TMB, perlomeno nei nostri cuori.
Che, insomma, si rischiava di ripetere stancamente uno schema già fatto, in cui cambiavano luoghi e paesaggi ma la sostanza rimaneva identica all’anno passato.
Se volevamo DAVVERO sbragare, dovevamo buttarci in qualcosa di totalmente diverso.

Si saranno posati gli sguardi sulle bici appoggiate ai colonnotti di Via D’Azeglio, forse.
O forse, semplicemente, l’unico mezzo (escluse le nostre gambe) che due 17enni come noi usavano con familiarità era la bicicletta.
Quindi, che bici sia.

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Come una .45 che gratta il palato

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 4 giugno 2009





20 anni dalla repressione di Piazza Tiananmen, e dalla foto che ha fatto il giro del mondo incarnando la lotta contro la tirannia.

Dovrei tuffarmi in qualche discorso serio e profondo, ma in questi giorni l’unica cosa che mi viene in mente, con il poster che mi guarda da sopra il divano, è che mi sento come il giovane studente dell’immagine.

Con gli ultimi tre esami di fronte a me in assetto di guerra e i coglioni che strusciano a terra come borse della spesa troppo piene.

Paragone blasfemissimo, ma che ci volete fare..

Ogni tanto ci si può angosciare un po’ per le proprie cazzatelle, soprattutto se da quelle dipende una laurea.



Mi sa che in questo periodo dovrete accontentarvi di post riciclati dal vecchio fotolog o da vaneggiamenti superflui come questo. Il tempo è poco e la creatività latita.

Spero di avere qualcosa di più interessante da raccontare quest’estate, se si concretizzeranno le idee che rimbalzano senza sosta e senza metodo nel mio cervellino unitraumatizzato..