Thin(k) Freedom

Champagne and strawberries to enjoy life

Posted in Swedish Life by Ronin on 4 maggio 2011

Questo video è giusto per darvi un’idea delle dimensioni e dello stile della “Walpurgis night” svedese..

Me ne avevano parlato così tanto e in modo così entusiasta che pensavo di essere preparato, ma è stato molto più di quanto potessi immaginare.

Più in ogni senso, nelle dimensioni, nel casino, nell’ubriachezza, nello sporco, nel divertimento..

Decine di migliaia di persone riversate nelle strade e nei parchi, fiumi di champagne (super cheap, of course) e tonnellate di fragole, per festeggiare degnamente questo inizio di primavera (che poi nella mia mente ormai si dovrebbe festeggiare l’arrivo dell’estate, ma in effetti qui non è ancora il caso..).

Il livello di ubriachezza (come potete vedere dalla foto qui sopra) è ovviamente degno della fama che gli svedesi si portano dietro, anche se non ho visto tante scene di vero devasto. Diciamo che la maggior parte degli svedesi è abbastanza avvezza all’alcol da riuscire a bere come spugne tenendosi tutto dentro perlomeno fino alla fine della festa. Come poi gestiscano il dopo sbornia è tutta un’altra storia..

Peccato solo per il brutto tempo, che ha creato non pochi problemi: vista la ragione delle celebrazione ci si aspetterebbe di rilassarsi nel prato prendendo il sole mezzi nudi, e i 10° circa non hanno molto aiutato in questo.. Ma avevamo avuto un tempo magnifico per tutta pasqua, non può andare bene sempre.

Incredibile la quantità di spazzatura che ricopriva il parco dell’ekonomikum alla sera, praticamente non si vedeva il prato sotto a bottiglie, lattine, resti di grigliate, persone svenute.. E ovviamente la mattina dopo alle nove era tutto perfettamente pulito. Siamo in Svezia, non bisogna dimenticarlo..

E pare che gli amici italiani abbiano molto apprezzato l’atmosfera festaiola, anche se magari ora penseranno che questo sia lo standard della vita in Svezia!

In ogni caso bisogna essere praticamente dei marines per arrivare in fondo ad una giornata come questa, che parte alle 8 con la boat race nel fiume di Uppsala, continua da mezzogiorno in avanti con champagne e fragole nell’ekoparken, una strana cerimonia di lancio del cappello al main building dell’università, grigliate in giro per studentati verso l’ora di cena e roof party a flogsta per tutta la notte.

Invidio molto chi è riuscito ad arrivarci in fondo, ma al tramonto eravamo dei cadaveri, e siamo stati a malapena in grado di grigliare qualcosa e di cazzeggiare nel mio corridoio, con i quattro uomini che davano prova del loro inglese (…) e Melissa che si divertiva ad allenare il proprio italiano. Ma per il roof party non c’è stato proprio verso..

Nota di merito al più lungo, rumoroso e incredibile flogsta scream che ho sentito da quando sono qui: più di mille persone alla finestra a urlare tutti insieme la propria gioia di vivere (e di essere ubriachi) hanno fatto un bell’effetto, che non mi scorderò facilmente.

E il giorno dopo, in “recovery mode”, ci siamo concessi una bella giornata a Stoccolma, facendo i turisti e cazzeggiando a dovere (con il maltempo che ci ha concesso un po’ di tregua nel pomeriggio, con grande clemenza..)

Abbiamo anche visitato il Vasa Museum, tutto costruito intorno a questo vascello gigantesco, che doveva essere il fiore all’occhiello della casa reale del 17° secolo, ma che il giorno dell’inaugurazione affondò dopo circa 600 metri dal varo, a causa di enormi errori ingegneristici nella progettazione. E gli svedesi, lasciato sbollire l’imbarazzo per circa 300 anni, negli anni’60 hanno recuperato la nave, l’hanno restaurata meticolosamente e ci hanno aperto un museo intorno. Con approfondite spiegazioni scientifiche, video e simulazioni riguardo a quanto erano stati imbecilli i costruttori di quella nave. Ottima lezione su come trasformare un enorme fallimento del passato in un bel guadagno del presente.

Giornata molto bella e rilassante, con questi quattro nador (sì, dopo questi tre giorni ho ricominciato a pensare in dialetto parmigiano, maledetti) a cui mi sono affezionato così velocemente. Non capita spesso ed è una di quelle cose da tenere strette.

3 Risposte

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  1. Lorenzo said, on 4 maggio 2011 at 15:18

    Bellissime le foto e il racconto!

  2. Dede said, on 5 maggio 2011 at 09:32

    la cosa che mi turba di più sinceramente è la musica sparata a palla con il pieno sole in cielo.
    per quanto ne sappia io di orario di tramonto in svezia poteva essere pure mezzanotte ma dubito.
    ma come cazzo ci tirano 12 ore a ballare? ci credo che poi svengono, altro che alcool…calo di zuccheri

  3. Ronin said, on 10 maggio 2011 at 15:48

    Ma che calo di zuccheri, c’erano fra i 10 e i 15° di temperatura!
    L’unico modo per non morire di freddo era ingerire ingenti quantità di alcolici e muoversi in continuazione. 😉


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