Thin(k) Freedom

100 (and restyling)

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 16 maggio 2012

Dopo quasi 4 anni e 38mila visite mi sono finalmente deciso a fare un restyling del blog.

E da bravo ossessivo-compulsivo quale sono ho colto l’occasione del 100° post per fare il grande passo (lo so, in 3 anni e 8 mesi cento articoli sono un po’ scarsini).

E’ un bel po’ che pensavo a queste modifiche, ma per una ragione o per l’altra ho sempre rimandato. Ieri le ho fatte e ora provo a spiegarvi i principali cambiamenti, senza scadere nell'(immotivato) autocompiacimento.

Grafica

Ho cambiato l’estetica del blog, passando ad un aspetto più asciutto e “giornalistico” (non per niente il tema si chiama “the journalist”). Un po’ mi ero stufato di quello precedente, ormai vecchio di un paio d’anni, e un po’ ho pensato che questo sarebbe stato più adatto alla nuova impostazione. L’impatto complessivo è inoltre indubbiamente meno “amatoriale”.

Titolo

L’url del blog rimane sempre lavelocitadelsogno.net, sostanzialmente per la praticità di rimanere rintracciabile da chi già conosce il blog, e anche per una certa affezione verso il nome. Inoltre, nonostante per diverso tempo abbia accarezzato l’idea di aprire un blog del tutto nuovo che meglio rispondesse ai miei visibili cambiamenti personali, alcune riflessioni mi hanno convinto che tenere il vecchio nome non sarebbe stato né incoerente né offensivo (verso el Sup, chi vuole capire capisca). Prossimamente vi spiegherò anche perché.

Ho però voluto rimarcare il cambio di rotta cambiando il titolo in testata.

Il gioco di parole sta a indicare il taglio economico-politico che verrà tenuto per il 90% dei miei futuri post, nonché l’impostazione liberal-liberista di fondo (pur promettendo ideologia e grettezza capitalista al minimo). Giusto perché sia chiaro, così uno sa a cosa va incontro leggendo.

Parlo di una libertà sottile, che coltiviamo poco e male, e che al tempo stesso va sempre più pensata, ricordata, tenuta ben fissa come timone contro le derive autoritarie-stataliste-collettiviste. E ovviamente parlo di una libertà ugualmente necessaria in campo politico, economico, etico e civile, poiché sono ognuna complementare e necessaria alle altre.

Insieme al nome ho abbandonato anche l’amata citazione di Neil Gaiman (Things need not have happened to be true. Tales and dreams are the shadow-truths that will endure when mere facts are dust and ashes, and forgot. Poesia pura.) in favore di un George Soros senz’altro meno poetico, che però esprime perfettamente il principio che dovrebbe stare alla base di ogni stato liberale, quello del perseguire la propria strada individuale compatibilmente con quelle altrui, migliorando le opportunità di partenza ma premiando la creatività dei migliori. Insomma, la filosofia che più si allontana dall’attuale struttura dello stato italiano, e l’unica che io credo sensata per invertire la rotta attuale.

Categorie

Fino ad ora avevo tenuto una suddivisione dei post un po’ confusa, con 11 categorie tematiche ma poco chiare nel contenuto.

Le ho eliminate quasi tutte tenendone cinque:

  • In “Dategli brioches” parlerò di politica-economia-finanza, e nel mio progetto sarà la categoria principale del blog.
  • Cose di Ca’ Ska” non potevo abbandonarla, e continuerà a presentare il work in progress del nostro bucolico progetto nell’appennino parmense.
  • In “On the Road” ci sono tutti i racconti dei viaggi che ho fatto, e spero verrà riempita ancora un bel po’ in futuro.
  • Swedish Life” raccoglie i post del mio soggiorno Erasmus in Svezia, e ovviamente rimarrà puramente come archivio.
  • Infine, “Personal miscellaneous” conterrà tutti i post che per un motivo o per l’altro non riguardano le altre categorie, e che generalmente toccano la mia vita personale.

Non dubito che in futuro tornerò a cambiare i nomi e i contenuti di queste “cartelle”, ma nel frattempo direi che è una divisione sensata.

Link

Anche per i link (c.d. “blogroll”) era un vero macello: ne ho aggiunti per anni senza una logica precisa, ritrovandomi con oltre 100 collegamenti raccolti un po’ a random, alcuni addirittura di siti ormai inattivi.

Ho deciso quindi di tenere due gruppi: da un lato, i link sotto “Informazione” sono le fonti dalle quali mi informo quotidianamente e che ritengo più interessanti/stimolanti/affidabili (ovviamente dal mio punto di vista di bieco economista di mercato). Ci sono molti siti di quotidiani “classici”, ma anche giornali online, think tank, aggregatori e agenzie stampa. Sotto a “Persone” ci sono invece i link ai blog/siti personali che seguo più volentieri sulla rete. Ovviamente le due categorie un po’ si sovrappongono, visto che buona parte delle persone sono giornalisti e studiosi. E’ anche normale così, visto il taglio più giornalistico e meno personale del nuovo blog. In ogni caso la differenza è netta, visto che nella seconda categoria hanno spazio solo pagine strettamente individuali (seppur d’informazione), mentre nel primo parliamo di realtà strutturate.

Varie

Ho aggiunto un widget di Twitter, che si aggiorna in automatico con quello che scrivo/copio sul social network. Ho voluto farlo perché Twitter è qualcosa che da alcuni mesi utilizzo molto per informarmi, preferendolo ormai decisamente a Facebook. Spero così di “cooptare” qualche lettore che si lasci affascinare da quella che è la frontiera del nuovo giornalismo, e ne possa così scoprire l’utilità e la socialità davvero rivoluzionarie.

Ho anche in programma di aggiungere alcune pagine (quelle statiche, intendo) che riescano a spiegare, tramite parole di gente più in gamba di me, i principi filosofico-politici a cui mi ispiro, quelli del liberalismo anglosassone, da noi poco conosciuti a causa di una storia maggiormente influenzata dai poteri centralizzati (Stato e Chiesa sopra tutti) e da filosofie collettivistiche-socialiste che tuttora impregnano il nostro substrato culturale.

Direi che questo web-onanismo è sufficiente, a breve aggiornamenti più sostanziosi.

P.s. L’immagine all’inizio del post è un disegno di Robert Baden-Powell che rappresenta uno dei concetti alla base dell’educazione Scout: “Guida da te la tua canoa”.

Per libertà intendo proprio questo.

Una Risposta

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  1. Dopo più di 5 anni… | Thin(k) Freedom said, on 10 gennaio 2014 at 01:40

    […] faccio breve: è una cosa che avrei dovuto fare da tempo. Come dissi già in occasione del restyiling grafico del blog, le convinzioni filosofiche che mi avevano spinto a scegliere quel nome erano venute meno. […]


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