Thin(k) Freedom

Be Resilient

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 31 dicembre 2012

Zanardi

Oggi su La Stampa c’è un’originale carrellata di quelli che il quotidiano ritiene saranno i protagonisti del nuovo anno. Non ci sono solo persone fisiche, ma anche tendenze, città e oggetti. Fra questi mi ha colpito molto il pezzo di Gianluca Nicoletti sulla parola “resilienza”, cioè la capacità di adattarsi ai cambiamenti.


E’ un termine che già conoscevo, ma il giornalista lo illustra in modo molto efficace:

Uscirà dall’impasse chi avrà la spregiudicatezza di considerarsi cittadino di una Repubblica fondata sulla resilienza. La resilienza è quella caratteristica che hanno certi materiali, capaci di conservare la propria struttura, o riprendersi la forma che avevano in origine, anche dopo essere stati sottoposti a una forte pressione, un urto o uno schiacciamento.

Resiliente può essere anche un individuo, quando si dimostri capace di affrontare le congiunture avverse senza soccombere allo stress, ma adattandosi a nuove situazioni, abitudini, stili di vita.

Resilienza non è una parola spendibile come stratagemma consolatorio, il resiliente non si lascia turlupinare da chi lo esorta a essere paziente, o a prendere atto di difficoltà comuni a molti. Il resiliente ha già superato tutte le fasi dell’incredulità, dello sconforto, della dolorosa disillusione. Il resiliente tira avanti e si adatta, ma non ritenendolo una sconfitta, piuttosto un’interessante nuova via da percorrere.

Chi crede nei valori della resilienza se ne sbatte pure degli arrabbiati, dei faziosi e degli spaccamontagne. Viva la resilienza!

Sono d’accordo con lui: il futuro sarà soprattutto di chi saprà interpretare la realtà che lo circonda riuscendo ad adattarvisi. Che non vuol dire rinunciare a cambiarla, ma avere il coraggio di mutare con essa.

Le rivoluzioni sono forse più poetiche e appariscenti, ma la resilienza è caratteristica degli eroi. Chi la fa propria è colui che coglie davvero lo spirito del tempo, riuscendo a incanalarlo verso la propria realizzazione personale.

Il mio consiglio (più che augurio) per il 2013 è questo: siate resilienti, e seguite questo pazzo mondo che cambia.

(Come foto simbolo ho scelto Alex Zanardi che gioisce per la vittoria alle paraolimpiadi di Londra. Un grande uomo che il concetto di resilienza l’ha fatto proprio fino in fondo.)

Una Risposta

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  1. allevolta said, on 19 gennaio 2013 at 22:54

    La più diffusa e comune esperienza di resilienza è quella che segue la nascita di un figlio (soprattutto il primo). 8-12 poppate ogni santo giorno festivi compresi, 4-5 risvegli notturni, innumerevoli cambi di pannolini, pianti inconsolabili senza apparente motivo….eppure si riesce a sopravvivere, a restare quasi sani di mente, e dopo alcuni anni rimpiangere quel periodo magico.


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