Thin(k) Freedom

Self-evident

Posted in Dategli brioches by Ronin on 23 gennaio 2016

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La Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti inizia con alcune parole semplici e bellissime: “We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness”.

Di solito ci si focalizza sulle espressioni più “alte” di questa frase, all men are created equal, unalienable rights, pursuit of happiness. Sono parole di grande forza che hanno costituito la base della visione del mondo liberale.

A me però piace molto un’altra parola: self-evident. Mi sono sempre chiesto perché l’hanno scelta. Potevano usare tante espressioni più ovvie. Invece self-evident è perfetta, perché rende perfettamente l’idea di qualcosa di innato, di qualcosa che non deve essere concesso, perché è già qui.

Il diritto di due persone adulte di formare una famiglia è self-evident. È una scelta libera fra persone consenzienti, che non intacca la libertà e la sfera personale di nessun altro cittadino. Che questi adulti siano eterosessuali oppure omosessuali dovrebbe essere irrilevante, a nessuno cambia niente.

Il Disegno di Legge di cui il Parlamento discuterà la prossima settimana serve a dare a queste famiglie il riconoscimento giuridico necessario a passare la vita insieme con i diritti e doveri di una coppia stabile, con tutta una serie di responsabilità e tutele reciproche che oggi impediscono di fatto di essere considerati dallo Stato come la famiglia che sono.

Non mi sto sbagliando a utilizzare la parola “famiglia”: un uomo e una donna, due uomini o due donne, in qualunque momento, possono scambiarsi delle promesse e prendersi l’impegno di passare la vita insieme, e questo, ai loro occhi, e anche ai miei, li rende sposati, o “uniti”, se vi piace di più. E nessuno può farci proprio niente, anche se lo Stato si rifiuta di riconoscerlo.

Non starò qui a ripetere tutti i motivi razionali, etici e di buon senso, che rendono una legge sulle unioni civili assolutamente irrinunciabile, anche solo per “sanare” ciò che di fatto già esiste. Restiamo uno degli ultimi paesi a non aver legiferato sul tema, lasciando centinaia di migliaia di persone in un buco normativo e in una condizione di discriminazione insensata e ingiusta per un paese civile. La legge in discussione è, peraltro, un compromesso a ribasso che più a ribasso non si può, visto che ha scelto di non affrontare temi importanti come il matrimonio omosessuale e la genitorialità, per puro realismo e per portare a casa un risultato di second best.

Non dovete essere omosessuali per appoggiare il Ddl Cirinnà, perché questa legge riguarda un diritto generale di qualunque persona, cioè il diritto di formare una famiglia con la persona che si ama. Un diritto che, per essere chiari, è del tutto slegato da qualunque considerazione religiosa, visto che si sta parlando di unioni civili. Dirò di più, non devono neanche piacervi o starvi simpatici gli omosessuali, perché i diritti generali non vengono “concessi” a seconda delle proprie personali preferenze/attitudini, ma vengono attribuiti in modo generalizzato anche se non ci toccano personalmente e anche se non li consideriamo necessari, per noi.

Non è che se a me non piace Masterchef devo impedire a tutti gli altri di guardarlo, no? È lo stesso motivo per cui il referendum sul matrimonio gay in Irlanda mi ha lasciato perplesso: i diritti non li decide la maggioranza. Altrimenti si potrebbe fare un referendum in cui il 51% della popolazione decide di espropriare di tutti i propri beni l’altro 49%. È la maggioranza no? Invece è giusto che sia il Parlamento, eletto dal popolo, a fare una legge di cui esiste l’esigenza. Una legge sui diritti deve nascere nel momento in cui la società è matura per ritenerli tali, e non quando abbastanza gente è pronta a prendersi la briga di andare al seggio per votarla.

Quindi, spero che i rigurgiti reazionari di gente terrorizzata all’idea che il mondo crollerà il giorno dopo l’approvazione della legge (ignorando che l’80% dei paesi occidentali è miracolosamente sopravvissuto alla cosa), non impediscano a questa legge di andare in porto.

Spero che chiunque fra poche settimane potrà formare una famiglia con la persona che ama.

È giusto.

È, appunto, self-evident.

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