Thin(k) Freedom

Something missing

Posted in Swedish Life by Ronin on 8 aprile 2011

Vorrei scrivere qualcosa di articolato sul viaggio in Lapponia, ma purtroppo non ho proprio il tempo. La valigia chiama.

E a dire il vero ho tutt’altro per la testa.

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Anche da lontano

Posted in Swedish Life by Ronin on 17 marzo 2011

Tranquilla, non ti dimentico mica.

In un modo o nell’altro, per una ragione o per l’altra, mi torni sempre in testa.

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Perché oggi penso a te

Posted in Swedish Life by Ronin on 5 febbraio 2011

E in questa canzone ci sei tu.

In ogni parola..

 

 

What a beautiful face
I have found in this place
That is circling all round the sun
What a beautiful dream
That could flash on the screen
In a blink of an eye and be gone from me
Soft and sweet
Let me hold it close and keep it here with me, me

And one day we will die
And our ashes will fly from the aeroplane over the sea
But for now we are young
Let us lay in the sun
And count every beautiful thing we can see
Love to be
In the arms of all I’m keeping here with me, me

What a curious life we have found here tonight
There is music that sounds from the street
There are lights in the clouds
Anna’s ghost all around
Hear her voice as it’s rolling and ringing through me
Soft and sweet
How the notes all bend and reach above the trees, trees

Now how I remember you
How I would push my fingers through
Your mouth to make those muscles move
That made your voice so smooth and sweet
Now we keep where we don’t know
All secrets sleep in winter clothes
With one you loved so long ago
Now he don’t even know his name

What a beautiful face
I have found in this place
That is circling all round’ the sun
And when we meet on a cloud
I’ll be laughing out loud
I’ll be laughing with everyone I see
Can’t believe how strange it is to be anything at all

 

E non vedo l’ora che anche tu sia nell’aereo sopra il mare, quell’aereo che finalmente ti porterà da me.

E riuscirà a placare questa nostalgia, che oggi proprio non se ne va..

Il Girino e la Formica

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 15 maggio 2010

Salute a voi tutti, gentile pubblico,

del cui acume di certo non dubito,

non so molto bene come iniziare

e quindi parto come mi pare!

Per prima cosa mi scuso subito

(a costo di sembrare un po’ stupido)

per la mia parlata poco eloquente

che di certo non merita niente.

Ma vi chiedo di prestare attenzione

per il breve tempo di una canzone

al mio racconto della favola antica

del girino e della bella formica.

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The higher law

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 25 novembre 2009

Le storie d’amore sono un po’ come i libri.

Non libri qualsiasi.

Chiaramente non quelli impacchettati.

E non certo quelli con le fascette che pubblicizzano il film appena uscito, con quel terribile “da cui è stato tratto”.

Sono i libri delle biblioteche.

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Sussurri all’orecchio dell’inverno

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 6 marzo 2009

prima neve





Sfoglio libri sottili di storie passate

ingialliti nel peso di un’umida estate

e mentre li sfilo dalla biblioteca

con occhio rapito e tocco di seta

sento i ricordi che sfiorano la spalla

come foto sommerse che vengono a galla

da afferrare rapidi con avide dita

in quel magico incanto per malati di vita.





E quando tocco i fogli pulsanti

dove divampano mille piccoli istanti

ne escono storie davvero impensate

fatte di lacrime, di sguardi e risate

perse nei vortici di un altro tempo

che somigliano a fragili scaglie d’argento

gocce che brillano sulla tua pelle

e scendono piano a far tacere le stelle.





E’ strano, lo so, parlare ad altri d’amore

senza pensare d’aver fatto un errore

a condividere baci, tocchi e pensieri

ancora caldi come il sole di ieri

con chi davvero non può proprio capire

il nostro piccolo e lento morire

soffrendo dentro come una pianta malata

senza riuscire a trovare risata.





Però serve capire che nella vita

le pagine scorrono in maniera infinita

che mai davvero abbandonano l’uomo

restando intatte in qualche flebile suono

ma bisogna sfogliarle per lasciare il torpore

e serbare infine con rinnovato vigore

quello che a torto chiamiamo dolore

ma che altro non è se non fame del cuore.





E sembra quasi uno strano tipo di osmosi

di pelle e di sogni, di ricordi gelosi

sale in cielo come acqua bollente

e penetra nei corpi di tanta altra gente

in questo mondo dove tutto è una svista

come i colori schizzati da un magico artista

dove il crudo presente si intreccia al passato

ed il futuro ci osserva con occhio pacato.





Così alla fine ci si ritrova per strada

sul sentiero tracciato di penna e di spada

rivolti ad oriente sulle tracce del mondo

immersi per sempre nell’umanità senza fondo

un sorriso accennato e lo sguardo bambino

ricchi soltanto del proprio destino

sulle labbra socchiuse un verso di addio

e fra le mani giunte il respiro di Dio.











Mese tre

giorno sei

anno nove

dodici lacrime salate

ventiquattro baci leggeri

e quarantotto versi d’amore e d’addio

per te