Thin(k) Freedom

“Scusa mi fai uno spread?”

Posted in Dategli brioches by Ronin on 24 settembre 2012

Nelle ultime settimane l’ansia da spread sembra leggermente placata, e anche i siti dei giornali non hanno più in testata il monitoraggio continuo dell’odiato differenziale.

E ultimamente si è anche sentita spesso una frase, per così dire, “terapeutica”: “E’ probabile che nei prossimi mesi lo spread possa tornare su valori fisiologici, cioè intorno ai 200 punti”.

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Il loop irrisolvibile e l’unione impossibile

Posted in Dategli brioches by Ronin on 5 giugno 2012


L’altro giorno pensando alla crisi europea mi è venuto in mente il cosiddetto “paradosso della forza inarrestabile“, che tenta inutilmente di trovare una risposta alla domanda “What happens when an unstoppable force meets an immovable object?“. Mi sembra che anche nel nostro caso si possa dire che la crisi è degenerata in modo tale che le diverse parti, dietro un’apparente operosità, restano nell’immobilismo più totale, schiacciati da una situazione dalla quale non riescono a venire a capo.

Lo si vede anche dal livello del dibatto, dove si nota come crisi europea, rigore tedesco e default della Grecia abbiano ormai nauseato anche i più stoici geek dell’economia. Ormai se ne parla quotidianamente da oltre due anni, ma potendo fissare l’origine di tutto ben più indietro nel tempo: come ricorda il Telegraph la Grecia ammise per la prima volta di aver mentito sullo stato dei propri conti pubblici già nel 2004. Ripeto, nel 2004, otto anni fa (Facebook era ancora un social network sperimentale interno ad Harvard, per dire).

In questi anni le cause sono state sviscerate e illustri economisti, statisti e giornalisti hanno scritto migliaia di articoli e saggi. A questo punto i nodi fondamentali sono al pettine, e pur nelle diverse convinzioni ideologiche, fra destra e sinistra, liberisti e keynesiani, su alcuni aspetti centrali c’è quasi un consenso unanime.

Ma la cosa surreale è che questo non cambia di una virgola la situazione. L’Europa si trova in una di quelle situazioni in cui tutti si rendono conto dei problemi, si sono fatti un’idea di cosa sarebbe necessario fare per risolverli, ma non riescono/vogliono/possono ad agire in tal senso. Se fossi un romanziere troverei degli eleganti parallelismi fra questa irrisolvibilità e i problemi di una coppia logorata che non è in grado di riscoprire motivi per stare insieme e di inventarsi nuove azioni per rimettere a posto le cose.

Ma sono un arido economista wanna-be, quindi non posso che ripiegare su riflessioni pragmatiche e tecnocratiche.

Ed è da qui che nasce la mia visione del problema cruciale dell’Europa (anzi, dell’Eurozona) come un loop (ciclo) in cui soluzione chiama ulteriore problema, e alla fine del ragionamento ci si ritrova al punto di partenza.

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Piccolo vademecum delle amministrative parmigiane, ovvero “Se le elezioni diventano un referendum” – Parte 2

Posted in Dategli brioches by Ronin on 23 aprile 2012

Parliamo dei due temi che dominano il dibattito politico a Parma e che saranno certamente variabili determinanti alle elezioni: l’inceneritore e i conti pubblici.

Parto dal primo.

Lungi da me voler analizzare punto per punto pro e contro di una tecnologia che conosco e capisco solo parzialmente (come chiunque non abbia studiato nello specifico queste materie). Siamo in uno di quei casi in cui gli studi si contraddicono, gli esperti hanno opinioni divergenti e i dati non sono univoci: la situazione mi ricorda moltissimo il dibattito sulla TAV e, in parte, anche le discussioni “da economisti” su cause e rimedi della crisi.

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Piccolo vademecum delle amministrative parmigiane, ovvero “Se le elezioni diventano un referendum” – Parte 1

Posted in Dategli brioches by Ronin on 21 aprile 2012

Quanto la nostra democrazia sia imperfetta lo si capisce da una tornata elettorale che nasce e muore intorno a poche variabili chiave di forte impatto emotivo. A livello nazionale Beppe Grillo gioca (ragionevolmente) la carta dell’estraneità alla casta e costruisce le proprie proposte su temi caldi, come digital divide ed energie rinnovabili, di certo giusti ma che non bastano a trasformare un movimento di pressione in una realistica candidatura al governo di una nazione.

Nel piccolo del capoluogo parmense succede una cosa simile, per una serie di ragioni: i recenti scandali dell’amministrazione, con le conseguenti dimissioni del sindaco di centrodestra a pochi mesi dalle elezioni, hanno risvegliato la città da un letargo pluriennale dando spazio e risalto a candidature lontane dall’establishment locale. Personalità “borderline” che in una situazione normale avrebbero avuto poche speranze di raccogliere un numero di voti consistente possono ora sperare di cavalcare l’onda dello sdegno e ottenere un ottimo risultato.

Giovedì scorso ho avuto occasione di partecipare ad una serata di dibattito, organizzato dagli scout dell’AGESCI, in cui erano presenti 8 dei 10 candidati sindaco (anzi, 7 candidati e un delegato, per essere precisi). Le due ore e mezza di domande e interventi sono state utili per dare un’idea del quadro politico a due settimane dalle elezioni, nonché di riflettere su alcuni temi scottanti per la città.

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Di patrimoniali ed equità

Posted in Dategli brioches by Ronin on 6 dicembre 2011

Circa quattro mesi fa, in un contesto del tutto diverso, avevo detto la mia sulla manovra estiva del governo Berlusconi (poi modificata un’altra mezza dozzina di volte).

Ora abbiamo un nuovo premier, una situazione forse ancora più critica a livello europeo e i tempi sempre più stretti. E ieri è stata finalmente annunciato l’atteso “decreto salva-Italia” (qui riassunto in modo chiaro).

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