Thin(k) Freedom

La domanda di Yali

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 5 ottobre 2014

Armi, acciaio e malattie

“Perché siete stati voi occidentali ad arrivare qui in Nuova Guinea con tutte queste tecnologie e conoscenze, e non è invece successo il contrario?”. La domanda viene posta da Yali, un giovane della Nuova Guinea, a Jared Diamond, il biologo/storico/antropologo americano, autore del libro “Armi, Acciaio e Malattie”.

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Keep calm and vote for Europe

Posted in Dategli brioches by Ronin on 22 maggio 2014

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Quante persone, intervistate a caso per strada, saprebbero indicare il nome del leader del PSE? Anzi, quante di queste avrebbero idea di cos’è il PSE?

Tristemente, molto poche. E in larga parte non è neanche colpa loro.

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Il loop irrisolvibile e l’unione impossibile

Posted in Dategli brioches by Ronin on 5 giugno 2012


L’altro giorno pensando alla crisi europea mi è venuto in mente il cosiddetto “paradosso della forza inarrestabile“, che tenta inutilmente di trovare una risposta alla domanda “What happens when an unstoppable force meets an immovable object?“. Mi sembra che anche nel nostro caso si possa dire che la crisi è degenerata in modo tale che le diverse parti, dietro un’apparente operosità, restano nell’immobilismo più totale, schiacciati da una situazione dalla quale non riescono a venire a capo.

Lo si vede anche dal livello del dibatto, dove si nota come crisi europea, rigore tedesco e default della Grecia abbiano ormai nauseato anche i più stoici geek dell’economia. Ormai se ne parla quotidianamente da oltre due anni, ma potendo fissare l’origine di tutto ben più indietro nel tempo: come ricorda il Telegraph la Grecia ammise per la prima volta di aver mentito sullo stato dei propri conti pubblici già nel 2004. Ripeto, nel 2004, otto anni fa (Facebook era ancora un social network sperimentale interno ad Harvard, per dire).

In questi anni le cause sono state sviscerate e illustri economisti, statisti e giornalisti hanno scritto migliaia di articoli e saggi. A questo punto i nodi fondamentali sono al pettine, e pur nelle diverse convinzioni ideologiche, fra destra e sinistra, liberisti e keynesiani, su alcuni aspetti centrali c’è quasi un consenso unanime.

Ma la cosa surreale è che questo non cambia di una virgola la situazione. L’Europa si trova in una di quelle situazioni in cui tutti si rendono conto dei problemi, si sono fatti un’idea di cosa sarebbe necessario fare per risolverli, ma non riescono/vogliono/possono ad agire in tal senso. Se fossi un romanziere troverei degli eleganti parallelismi fra questa irrisolvibilità e i problemi di una coppia logorata che non è in grado di riscoprire motivi per stare insieme e di inventarsi nuove azioni per rimettere a posto le cose.

Ma sono un arido economista wanna-be, quindi non posso che ripiegare su riflessioni pragmatiche e tecnocratiche.

Ed è da qui che nasce la mia visione del problema cruciale dell’Europa (anzi, dell’Eurozona) come un loop (ciclo) in cui soluzione chiama ulteriore problema, e alla fine del ragionamento ci si ritrova al punto di partenza.

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Quando la crisi stimola la fantasia

Posted in Dategli brioches by Ronin on 24 maggio 2012

Le copertine dei nuovi numeri dell’Economist e di Businessweek. Non penso ci sia bisogno di spiegare il tema centrale.

E qui tutte le copertine dell’Economist dedicate alla crisi europea. Una più bella dell’altra.

Di patrimoniali ed equità

Posted in Dategli brioches by Ronin on 6 dicembre 2011

Circa quattro mesi fa, in un contesto del tutto diverso, avevo detto la mia sulla manovra estiva del governo Berlusconi (poi modificata un’altra mezza dozzina di volte).

Ora abbiamo un nuovo premier, una situazione forse ancora più critica a livello europeo e i tempi sempre più stretti. E ieri è stata finalmente annunciato l’atteso “decreto salva-Italia” (qui riassunto in modo chiaro).

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