Thin(k) Freedom

Trivelle, ambiente e senso civico

Posted in Dategli brioches by Ronin on 21 aprile 2016

 

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Cerco di recuperare quanto nelle ultime settimane non sono riuscito a condividere riguardo al referendum, per l’oggettiva complessità della materia e per scarsità di tempo mia (che rendeva difficile affrontare con cognizione di causa tale complessità).

Ho evitato di lanciarmi in filippiche ecumeniche, anche e soprattutto per la mia conoscenza (per quanto laterale) del settore: qualunque cosa avessi scritto avrei potuto essere considerato a rischio di conflitto d’interesse e di appoggio interessato alle imprese energetiche. Mi sono morso la lingua, o meglio le dita, per settimane di dibattito di scarsissima qualità (a parte alcune eccezioni), ma non ho voluto influenzare nessuno nella propria scelta sapendo di non poter gestire un eventuale dibattito. Ma visto che da più parti mi è stato chiesto quale fosse la mia opinione in merito, e mi secca dare l’impressione di non averne una, provo a buttare fuori qualche considerazione inespressa sulle c.d. “trivelle”, più per esigenza personale che per reale interesse di convincere qualcuno (anche perché ormai è superfluo). Prima parliamo del merito del quesito, e poi di tutto quello di politico/strategico che è girato intorno al referendum.

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Cose Pubbliche

Posted in Dategli brioches by Ronin on 25 febbraio 2014
La cravatta si sente osservata. Da tutto il Paese.

La cravatta si sente osservata. Da tutto il Paese.

La capacità dei quotidiani di racchiudere una giornata politica in poche battute regala esempi di grande giornalismo d’inchiesta:

– “Mac, agenda e caffè: Renzi multitasking, banco del governo come la scrivania dell’ufficio”
– “Sul tavolo ingombro si intravede la copertina del libro «L’arte di correre» di Haruki Murakami”
– “Matteo si distrae durante il dibattito, richiamato dalla Boldrini”
– “Il Premier e il senatore Di Maio (M5S) si scambiano i bigliettini: reminescenze scolastiche”
– “L’ex premier Letta entra in aula, abbraccia Bersani e ignora il “traditore” Renzi”
– “La bella deputata brasiliana interviene alla Camera con parole di ammirazione per Matteo”
– “La cravatta di Renzi si sposta di lato e interviene Delrio a sistemarla”

No, dico, la cravatta di Renzi si sposta di lato e interviene Delrio a sistemarla.
Cioè, è super interessante.

E siamo al secondo giorno di governo.

Si aprono praterie per i prossimi mesi.

Ma Grillo sogna cittadini elettrici?

Posted in Dategli brioches by Ronin on 20 febbraio 2014

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Stasera mi sono forzato a vedere lo streaming, anche se me ne fregava poco perché era chiaro cosa avrei visto.
Renzi, pur con tutti i punti di malus meritati con questa crisi raffazzonata, ha dimostrato di avere la stoffa del premier, per il semplice fatto di essere riuscito a non spaccare una sedia sui denti di un Grillo sempre più strafatto ed eversivo. Non ho ancora deciso se stimare l’aplomb, che lo ha raffigurato più maturo di uno che ha quasi il doppio dei suoi anni, o se biasimarne la mancanza di risolutezza, che al 5° minuto di conversazione avrebbe dovuto convincerlo a cacciare fuori un interlocutore che disconosce le regole della democrazia e dell’educazione.

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Il male necessario

Posted in Dategli brioches by Ronin on 29 aprile 2013

Enrico Letta

Io rispetto l’indignazione degli elettori del centrosinistra per quello che sta succedendo in questi giorni. Capisco che non sia facile digerire un “governissimo” PD-PdL, oltretutto dopo una campagna elettorale passata a negarlo in ogni sua forma.

E aggiungo che, da liberaldemocratico in cerca di rappresentanza quale sono, ho poco titolo a parlare delle convinzioni e delle esigenze della base elettorale del PD (che ogni giorno vedo più lontano dalla mia sensibilità).

Però sono giorni che ci penso e devo buttare fuori qualche considerazione di puro pragmatismo sulle ragioni che stanno alla base della nascita di questo governo. Non parlerò della stima che nutro per la persona di Enrico Letta, né del programma (obiettivamente ancora troppo vago e cerchiobottista), ma di alcuni motivi per cui questa situazione non piace a nessuno, ma è anche l’unica che minimizza i danni. E anche del perché è una soluzione comunque legittima (e neanche tanto rara) del nostro ordinamento costituzionale.

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Leader dietro le quinte

Posted in Dategli brioches by Ronin on 13 settembre 2012

Oggi Matteo Renzi ha lanciato la sua campagna per la leadership.

Chi mi conosce sa quanto apprezzi il sindaco fiorentino, che attualmente è l’unico lumicino che potrebbe spingermi a votare il PD alle prossime elezioni. Non voglio dilungarmi sull’opportunità della candidatura di Renzi, sulle sue idee o sulle magagne di partito (ma non temete, lo farò di certo).

Ci sono tante cose su cui discutere nel merito, ma ce n’è solo una che, come si suol dire, mi fa venire il latte al…le ginocchia: le accuse di personalismo/egocentrismo/narcisismo.

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La completa inutilità dell’astensione bohèmienne

Posted in Dategli brioches by Ronin on 7 giugno 2012

Leggendo un articolo de Linkiesta riguardo alla necessità di astenersi di fronte al quadro politico odierno, mi è venuto in mente un post di Francesco Costa sull’argomento, intitolato “Elogio del meno peggio“.

Vi consiglio di leggere il post perché personalmente lo trovo una piccola perla di buonsenso in mezzo al diffuso opinionismo sterile, ed è di certo più completo di quello che potrei scrivere io.

Il punto centrale di Francesco, che condivido in toto, è che molte persone pensano che votare serva a trovare la persona/il partito che meglio incarna le nostre idee e i nostri principi.

Non è così.

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Come far durare un governo più di un anno

Posted in Dategli brioches by Ronin on 19 maggio 2012

Il fatto che la durata media dei governi nel periodo repubblicano (1946-oggi) sia di 358 giorni, quindi meno di un anno, e che nessun (ripeto, NESSUN) governo sia mai riuscito a completare i 5 anni previsti dalla legislatura, fa un po’ ridere e un po’ piangere.

Le conseguenze di questo fenomeno sono instabilità, short-terminism dell’azione politica, partitocrazia e scarsa qualità dell’azione governativa. Queste cose sono note e studiate da anni da economisti e political scientists, ma in parlamento non hanno mai ritenuto di procedere per risolverle.

Sempre per il fatto che il problema è ben noto, anche le soluzioni lo sono: detto brutalmente, qualunque analisi empirica suggerisce che un sistema maggioritario contribuisce a migliorare la stabilità dei governi e in generale l’azione politica, mentre un sistema proporzionale migliora il “quadro” della rappresentanza ma influisce negativamente sulla durata dei governi e sulla forza dell’esecutivo.

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Di patrimoniali ed equità

Posted in Dategli brioches by Ronin on 6 dicembre 2011

Circa quattro mesi fa, in un contesto del tutto diverso, avevo detto la mia sulla manovra estiva del governo Berlusconi (poi modificata un’altra mezza dozzina di volte).

Ora abbiamo un nuovo premier, una situazione forse ancora più critica a livello europeo e i tempi sempre più stretti. E ieri è stata finalmente annunciato l’atteso “decreto salva-Italia” (qui riassunto in modo chiaro).

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Crisi: my two cents

Posted in Dategli brioches by Ronin on 13 agosto 2011

Sto scrivendo la tesi e non dovrei perdere tempo, ma è più forte di me. Per uno che studia economia quest’estate è una figata pazzesca, piena di eventi interessanti e colpi di scena.

Lo ammetto, ogni giorno perdo ore a leggere approfondimenti sull’andamento dei mercati e sulle misure messe a punto dal governo. Non posso farci niente. “Viviamo in tempi interessanti”, perlomeno per gli economisti dilettanti come il sottoscritto.

Quindi non posso partire per i boschi di Lagdei senza aver reso partecipe il mondo delle mie elucubrazioni riguardo ai fatti dell’ultimo mese e mezzo.

Se state roteando gli occhi per la prospettiva di un post pacco e strapacco, sappiate che avete ragione. Smettete di leggere e andate a cazzeggiare su facebook, perchè sarò pesante e pieno di cazzate economico-finanziarie.

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