Thin(k) Freedom

Sandman: Il Gioco della Vita – N. Gaiman

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 20 febbraio 2009

La protagonista si chiama Barbie, come la bambola che amano tutte le bambine.

Barbie non è una persona speciale, non ha nemmeno avuto una vita particolarmente interessante o sconvolgente: nessun trauma infantile, violenze o manifestazioni di strani poteri. Barbie ha sempre avuto solo una “fervida immaginazione”.

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La nascita della tragedia – F. Nietzsche

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 16 gennaio 2009


Nella “Nascita della tragedia” assume un’importanza fondamentale la distinzione fra i due impulsi primari dell’arte, che vennero espressi in modo mirabile dagli antichi greci: lo spirito dionisiaco e lo spirito apollineo.

Il primo rappresenta lo slancio vitale e l’impulso creatore proprio dell’uomo, mentre il secondo è finalizzato a canalizzare questa energia tramite la forma. Il Dio dell’ebbrezza conduce il soggetto alla perdita dell’individualità, tramite un’identificazione totale con la natura. In questo modo l’uomo squarcia una sorta di “velo”, diventando consapevole dell’insensatezza di fondo dell’esistenza e abbandonandosi al piacere, seguendo il flusso della vita senza ricercarvi valori intrinseci.

A questo impulso di perdizione si contrappone lo spirito apollineo, che riesce a modellare l’autodistruttività propria del dionisiaco, inquadrandola tramite i linguaggi dell’arte, della musica e del teatro. Si può dire che l’apollineo sta al dionisiaco come la forma al caos, la ragione all’istinto. L’apollineo diventa quindi il modo per rendere “accettabile” il caos della vita.

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Il valore dell’Immaginario – Allegoria e Tòpos

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 19 dicembre 2008

Imaginations from the other side

Sin dall’alba dei tempi, l’Uomo è lacerato fra due diverse tensioni: il caos e la forma. O anche, si potrebbe dire, l’istinto e la ragione, l’arte e la scienza. Questi due aspetti dell’animo umano sono tanti forti quanto imprescindibili: non ci può essere l’uno senza l’altro, così come non può esistere il bianco senza il nero, o l’amore senza l’odio. In una certa epoca può prevalere l’uno e affievolirsi l’altro, per poi riequilibrarsi e successivamente far pendere la bilancia dalla parte opposta (indicativa di ciò è la successione Illuminismo – Romanticismo – Positivismo – Decadentismo).
La cultura occidentale ha sempre oscillato come un pendolo, passando attraverso periodi di grande fiducia nella scienza e nella tecnica ad altri in cui veniva messo in dubbio il valore della razionalità in favore di un altro tipo di ermeneutica, basata sul sentimento e sull’introspezione. L’Immaginario non è poi così distante dalla Razionalità come potrebbe sembrare: tutti e due cercano di rispondere al bisogno più ancestrale dell’uomo, che è quello di trovare un significato e una spiegazione all’esistenza. Lo scopo è lo stesso, sono diverse soltanto le modalità.

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