Thin(k) Freedom

Pensieri a caldo

Posted in Dategli brioches by Ronin on 21 maggio 2012

1. Non c’è niente di peggio di chi pensa agli elettori come a degli idioti/ignoranti. In un paese democratico vince chi riceve più voti dagli elettori, frega niente se sono laureati o con la terza media, di destra o di sinistra, onesti o disonesti. Chi riesce a convincere il numero più alto di persone a mettere la croce sul proprio nome governerà per gli anni successivi, questa è la realtà e il radicalchicchismo non serve a cambiarla.

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Piccolo vademecum delle amministrative parmigiane, ovvero “Se le elezioni diventano un referendum” – Parte 2

Posted in Dategli brioches by Ronin on 23 aprile 2012

Parliamo dei due temi che dominano il dibattito politico a Parma e che saranno certamente variabili determinanti alle elezioni: l’inceneritore e i conti pubblici.

Parto dal primo.

Lungi da me voler analizzare punto per punto pro e contro di una tecnologia che conosco e capisco solo parzialmente (come chiunque non abbia studiato nello specifico queste materie). Siamo in uno di quei casi in cui gli studi si contraddicono, gli esperti hanno opinioni divergenti e i dati non sono univoci: la situazione mi ricorda moltissimo il dibattito sulla TAV e, in parte, anche le discussioni “da economisti” su cause e rimedi della crisi.

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Piccolo vademecum delle amministrative parmigiane, ovvero “Se le elezioni diventano un referendum” – Parte 1

Posted in Dategli brioches by Ronin on 21 aprile 2012

Quanto la nostra democrazia sia imperfetta lo si capisce da una tornata elettorale che nasce e muore intorno a poche variabili chiave di forte impatto emotivo. A livello nazionale Beppe Grillo gioca (ragionevolmente) la carta dell’estraneità alla casta e costruisce le proprie proposte su temi caldi, come digital divide ed energie rinnovabili, di certo giusti ma che non bastano a trasformare un movimento di pressione in una realistica candidatura al governo di una nazione.

Nel piccolo del capoluogo parmense succede una cosa simile, per una serie di ragioni: i recenti scandali dell’amministrazione, con le conseguenti dimissioni del sindaco di centrodestra a pochi mesi dalle elezioni, hanno risvegliato la città da un letargo pluriennale dando spazio e risalto a candidature lontane dall’establishment locale. Personalità “borderline” che in una situazione normale avrebbero avuto poche speranze di raccogliere un numero di voti consistente possono ora sperare di cavalcare l’onda dello sdegno e ottenere un ottimo risultato.

Giovedì scorso ho avuto occasione di partecipare ad una serata di dibattito, organizzato dagli scout dell’AGESCI, in cui erano presenti 8 dei 10 candidati sindaco (anzi, 7 candidati e un delegato, per essere precisi). Le due ore e mezza di domande e interventi sono state utili per dare un’idea del quadro politico a due settimane dalle elezioni, nonché di riflettere su alcuni temi scottanti per la città.

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Swedish spring

Posted in Swedish Life by Ronin on 17 aprile 2011

La primavera è arrivata anche qui in Svezia!

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