Thin(k) Freedom

Vita da biblioteca e aiuti inaspettati

Posted in Swedish Life by Ronin on 11 marzo 2011

Sembra che nessuno creda al fatto che a Uppsala io stia seriamente studiando.

Effettivamente neanch’io ci crederei, ma (purtroppo o per fortuna) è drammaticamente vero..

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Skål!

Posted in Swedish Life by Ronin on 23 gennaio 2011

Troppe sensazioni! Non so neanche da dove iniziare, quindi vado a caso..

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Il risveglio della società civile

Posted in Dategli brioches by Ronin on 1 dicembre 2010

Il 28 novembre il sito Wikileaks diffonde in rete 250mila documenti riservati del Dipartimento di Stato americano.

Il 29 novembre va in onda l’ultima puntata di “Vieni via con me”, programma d’opinione che polverizza ogni record d’ascolti.

Il 30 novembre raggiungono la massima intensità, nel giorno dell’approvazione della legge, le proteste studentesche contro la riforma universitaria.

Tre fatti totalmente scollegati, certo. Ma forse no.

Se ci si pensa bene in questi tre eventi la matrice comune è il coinvolgimento della gente, con una forza che da tempo non si percepiva.

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Dalla deregulation alla crisi: la “finanziarizzazione” dell’economia – Parte 2

Posted in Dategli brioches by Ronin on 20 settembre 2010

3. Gli strumenti e le tecniche della nuova finanza

Prima di terminare il resoconto storico, che inevitabilmente sarà concentrato sulla crisi finanziaria esplosa nel 2007, mi sembra utile fornire un’infarinatura tecnica dei più importanti strumenti finanziari moderni. Sarebbe difatti molto difficile e incompleto parlare dei problemi attuali della finanza senza dare un’idea di quali siano i suoi metodi più innovativi e problematici.

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Dalla deregulation alla crisi: la “finanziarizzazione” dell’economia – Parte 1

Posted in Dategli brioches by Ronin on 20 settembre 2010

1. Introduzione: il fenomeno della deregulation

A partire dai primi anni ’80, e per quasi trent’anni i sistemi finanziari dei paesi occidentali hanno subìto un costante processo di innovazione. Il modello bancario tradizionale, le cui attività principali sono costituite sostanzialmente dai depositi dei clienti e dalla concessione di crediti, è ormai messo in ombra dai molteplici mutamenti della finanza moderna.

La panoramica è decisamente variegata: mezzi informatici estremamente potenti e veloci, mobilità internazionale dei capitali, strumenti finanziari diversificati e sempre più personalizzati, esposizione crescente al rischio, trading orientato a guadagni di brevissimo termine, uso intenso della leva finanziaria e, infine, una regolamentazione sempre meno incisiva sulle attività finanziarie. Quest’ultimo punto è forse il più adatto per partire nella nostra analisi, in quanto ha creato un substrato adeguato allo sviluppo di tutto quello accennato poco sopra.

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Àbitati

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 13 luglio 2010

“Àbitati”, con l’accento sulla prima A, come diceva Bergonzoni da quel gigantesco schermo in piazza Maggiore, tutta la gente con il naso all’insù a sentirsi raccontare la propria città dalle acrobatiche parole di quel poeta pazzo, prima di immegersi in quella Strada felliniana piena delle miserie più misere e dei sentimenti più nobili. “Guarda come stai dentro”, non solo dentro di te ma anche dentro alla città che ti ospita, e veniva davvero facile lì, con quelle migliaia di persone sedute nella piazza, arrivate spinte dalla cultura e andate via con un senso di appartenenza a lungo dimenticato, capace di unirci tutti nella Grande Maglia Vitale Urbana.

Questa città che ho vissuto per un anno, talmente viva da commuovere, piena di contraddizioni come le persone più belle e autentiche, fatta di portici ventosi, scivolosi e freddi d’inverno ma piacevolmente ombrosi d’estate, tags osceni affiancati a spiazzanti opere d’arte murale, tante bici e zero piste ciclabili, copisterie uniche categorie commerciali di primaria importanza, pendolari che ti ignorano, mendicanti che ti supplicano, clochard che ti schifano, baristi che ti sorridono, negozianti che ti tentano, anziani che ti aiutano.
E tutti quegli studenti, ovunque e inconfondibili, in stazione, nei pub, a fare la spesa. Giusto, i supermercati, dove qualunque studentello arriva per spendere il meno possibile e comprare le più sottomarche. Quelle liste della spesa che iniziano sempre con “birra”, e gli sfattoni che ti vedono prendere una cassa d’acqua, ti guardano e ti dicono “anch’io all’inizio la compravo, ma cambi idea in fretta..”

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Alma Mater Studiorum

Posted in Dategli brioches by Ronin on 31 gennaio 2010

Saranno le equazioni differenziali poco comprensibili, o l’umore altalenante dovuto a voti alti e bassi che cominciano lentamente ad apparire sul libretto (virtuale)..

In questi giorni ho pensato parecchio all’università, a quello che studio, con che risultati, con quali prospettive.

E ho pensato anche a quello che ho studiato negli anni passati, a tutto ciò che ha fatto parte del mio percorso di istruzione.

Non so se con queste premesse possa venir fuori un discorso interessante per altri, ma sento l’esigenza di parlarne un po’ , anche per chiarire le idee a me stesso. Voglio provare a scriverne liberamente, senza impostare a priori il discorso, e vedere cosa ne viene fuori.

Intanto la cosa da cui parte tutto: io studio Scienze economiche. Economia politica, volendo essere più chiari.

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Giochino del mezzodì

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 21 ottobre 2009


10 cose belle e 10 cose brutte.

Prima le brutte, anzi.





L’assoluta incapacità di concentrazione necessaria allo studio.

Rendersi conto di quanto tempo si “perde” a vivere da soli, fra spesa, cucina, pulizie, piatti, ecc.

Goonies che intervengono cercando di dare lezioni alla prof.

Tanti portici, pochi alberi.

Equazioni differenziali. Fottute equazioni differenziali.

La verdura della Pam.

Buoni propositi che restano tali, leggi corso di inglese e attività fisica.

Le amate pedalate, ormai dimenticate.

Sprazzi di forte nostalgia, e a causa del sorriso di un’unica persona.

Niente internet.





Gli esperimenti di gruppo microeconomici, anche quando sballiamo i dati.

Abitare sopra ad un pub, con la pinta di Guinnes a 2,50€ per l’happy hour.

I film, di ogni genere, visti svaccati sul letto con il portatile appoggiato sulla sedia.

Le osterie dove bevi vino rosso scadente e ti porti il mangiare da casa.

I professori che si definiscono “economicamente marxisti, politicamente comunisti e filosoficamente nichilisti”.

La Grande Cucina Ziveri, con cipolle e caffè che dominano.

L’aria universitaria pseudoculturale che si respira per tutta via Zamboni.

Partite di scacchi mentre alla tv scorrono squallide fiction di canale 5.

1 locale fighetto ogni 10 sfattoni, e non viceversa.

Niente internet.





Evviva la (finta) emancipazione, gente.

Don’t try this at home.


Prima o poi scriverò anche qualcosa di coerente.
Forse.


E spero di riuscire a fare un po’ di foto, che qui merita.

Poesia dialettale contemporanea

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 2 luglio 2009


pr’un vèc c’me mì

abituäres ai cambiament an l’è mäi facil…

ma in confrònt ai mè tèmp

a ghe städa ‘na méza rivolusión,

d’ ätra pärta c’me diza un provèrbi

chi muda paéz, muda fortón’na”,

e ogni mutamènt cambia al nòstor destèn

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Come una .45 che gratta il palato

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 4 giugno 2009





20 anni dalla repressione di Piazza Tiananmen, e dalla foto che ha fatto il giro del mondo incarnando la lotta contro la tirannia.

Dovrei tuffarmi in qualche discorso serio e profondo, ma in questi giorni l’unica cosa che mi viene in mente, con il poster che mi guarda da sopra il divano, è che mi sento come il giovane studente dell’immagine.

Con gli ultimi tre esami di fronte a me in assetto di guerra e i coglioni che strusciano a terra come borse della spesa troppo piene.

Paragone blasfemissimo, ma che ci volete fare..

Ogni tanto ci si può angosciare un po’ per le proprie cazzatelle, soprattutto se da quelle dipende una laurea.



Mi sa che in questo periodo dovrete accontentarvi di post riciclati dal vecchio fotolog o da vaneggiamenti superflui come questo. Il tempo è poco e la creatività latita.

Spero di avere qualcosa di più interessante da raccontare quest’estate, se si concretizzeranno le idee che rimbalzano senza sosta e senza metodo nel mio cervellino unitraumatizzato..