Thin(k) Freedom

Much better

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 31 dicembre 2015

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Per concludere questo 2015 consiglio la lettura di questo articolo dell’Atlantic, qui tradotto per Internazionale, in cui si parla di come l’anno appena passato sia stato il migliore della Storia. Impegnativo, ma vero, se si guardano i dati. Ed è una cosa importante da sapere, visto che tendenzialmente tendiamo a pensare l’opposto, cioè che il mondo stia andando placidamente in vacca.

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Dopo più di 5 anni…

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 10 gennaio 2014

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… da domani il blog non sarà più raggiungibile all’indirizzo “lavelocitadelsogno.net”.

La faccio breve: è una cosa che avrei dovuto fare da tempo. Come dissi già in occasione del restyiling grafico del blog, le convinzioni filosofiche che mi avevano spinto a scegliere quel nome erano venute meno. Al tempo optai per tenerlo, ma sbagliavo. Sono cambiato molto dal 2008, e ormai chiamare il blog con il titolo di un racconto del Subcomandate Marcos non ha più senso. Non ha senso per me, che non mi ritrovo nei miei pensieri dei 20 anni, e non ha senso per Marcos, personaggio per il quale nutro sempre un certo rispetto (nonostante mi pare sia praticamente scomparso dalla scena mediatica) e che non merita di venire linguisticamente razziato da chi discetta (male) di libero mercato e politica italiana.

Ho approfittato della scadenza del dominio per non rinnovarlo, e per sostituirlo con un altro. Può darsi che a molti non piacerà, ma nella sua banalità “jacopovolta.net” mi assicura di essere un riferimento che non passerà, visto che difficilmente ci si stufa o si cambia idea sul proprio nome. Sarà un indirizzo sempre efficace, pratico, facilmente memorizzabile e adatto per qualunque piega prenderà in futuro questa creatura.

Inoltre, ci tengo a sottolineare un aspetto, di nerdica lana caprina: “jacopovolta.net” è l’indirizzo del blog, non il titolo. Il titolo è “Thin(k) Freedom”, espressione della quale sono, forse immotivatamente, orgoglioso, perché rappresenta davvero lo spirito al quale cerco di uniformare la mia vita, nella ricerca della realizzazione personale, nel dibattito economico-politico e anche nella mia passione per la montagna (un’altra cosa che prima o poi mi piacerebbe condividere su queste pagine).

Ciò non toglie che prima o poi potrei cambiare il titolo, e se sarà il caso ben venga. Ma l’indirizzo, a meno di stravolgimenti, penso che resterà questo finché il blog avrà vita.

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Un inciso: rileggendo quel post celebrativo del 2012 mi imbarazza pensare a tutti i propositi fatti in merito al futuro del blog, e solo in minima parte rispettati.

Per il primo mese e mezzo ho aggiornato il blog quasi ogni 3 giorni, spinto anche dalla parallela esperienza su Linkiesta (anch’essa conclusa per mancanza di tempo), ma poi l’inizio della mia vita lavorativa, con i suoi orari da pendolare, ha drammaticamente raffreddato i miei entusiasmi. Vi assicuro che scrivere dei post di economia dal treno regionale Parma-Bologna non è semplice, anche con la giusta motivazione.

Visti gli scarsi risultati che i buoni propositi hanno portato, per il futuro penso, semplicemente, di non fare propositi. Questo blog continuerà a esistere, continuerò a raccontare l’evoluzione dei lavori alla casa e ad esprimere sporadicamente la mia opinione su temi di attualità ed economia (e l’idea dei post sulle fallacie è ancora in cantiere, se la sta semplicemente prendendo mooooolto calma..), e chissà cos’altro.

Ma questa volta evito di avventurarmi in progetti e promesse che non so se potrò, e se vorrò, rispettare. E lo faccio anche per non togliere la spontaneità e il piacere di scrivere, visto che questo blog non è un lavoro ma un processo creativo di condivisione, e tale deve restare.

Continuate a buttare un occhio da queste parti, quando vi capita.

[In apertura una foto del panorama che si vede dalla cresta dell’Aguille di Midi, a Chamonix, prima di scendere con gli sci la Vallée Blanche. Come buon auspicio per una possibile futura categoria del blog..

Così alla fine un proposito l’ho fatto comunque.]

Itaca

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 23 dicembre 2012

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Konstantinos Kavafis

 

Champagne and strawberries to enjoy life

Posted in Swedish Life by Ronin on 4 maggio 2011

Questo video è giusto per darvi un’idea delle dimensioni e dello stile della “Walpurgis night” svedese..

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Festina lente

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 18 dicembre 2009

Affrettati piano.

E’ una frase attribuita all’imperatore Augusto, ma diventò famosa grazie ad un altro eccezionale personaggio, forse meno conosciuto al grande pubblico, di nome Aldo Manuzio.

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The higher law

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 25 novembre 2009

Le storie d’amore sono un po’ come i libri.

Non libri qualsiasi.

Chiaramente non quelli impacchettati.

E non certo quelli con le fascette che pubblicizzano il film appena uscito, con quel terribile “da cui è stato tratto”.

Sono i libri delle biblioteche.

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Sussurri all’orecchio dell’inverno

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 6 marzo 2009

prima neve





Sfoglio libri sottili di storie passate

ingialliti nel peso di un’umida estate

e mentre li sfilo dalla biblioteca

con occhio rapito e tocco di seta

sento i ricordi che sfiorano la spalla

come foto sommerse che vengono a galla

da afferrare rapidi con avide dita

in quel magico incanto per malati di vita.





E quando tocco i fogli pulsanti

dove divampano mille piccoli istanti

ne escono storie davvero impensate

fatte di lacrime, di sguardi e risate

perse nei vortici di un altro tempo

che somigliano a fragili scaglie d’argento

gocce che brillano sulla tua pelle

e scendono piano a far tacere le stelle.





E’ strano, lo so, parlare ad altri d’amore

senza pensare d’aver fatto un errore

a condividere baci, tocchi e pensieri

ancora caldi come il sole di ieri

con chi davvero non può proprio capire

il nostro piccolo e lento morire

soffrendo dentro come una pianta malata

senza riuscire a trovare risata.





Però serve capire che nella vita

le pagine scorrono in maniera infinita

che mai davvero abbandonano l’uomo

restando intatte in qualche flebile suono

ma bisogna sfogliarle per lasciare il torpore

e serbare infine con rinnovato vigore

quello che a torto chiamiamo dolore

ma che altro non è se non fame del cuore.





E sembra quasi uno strano tipo di osmosi

di pelle e di sogni, di ricordi gelosi

sale in cielo come acqua bollente

e penetra nei corpi di tanta altra gente

in questo mondo dove tutto è una svista

come i colori schizzati da un magico artista

dove il crudo presente si intreccia al passato

ed il futuro ci osserva con occhio pacato.





Così alla fine ci si ritrova per strada

sul sentiero tracciato di penna e di spada

rivolti ad oriente sulle tracce del mondo

immersi per sempre nell’umanità senza fondo

un sorriso accennato e lo sguardo bambino

ricchi soltanto del proprio destino

sulle labbra socchiuse un verso di addio

e fra le mani giunte il respiro di Dio.











Mese tre

giorno sei

anno nove

dodici lacrime salate

ventiquattro baci leggeri

e quarantotto versi d’amore e d’addio

per te


Un lumino acceso all’ombra della sera

Posted in Dategli brioches by Ronin on 9 febbraio 2009

lumino

Il disgusto per ciò che è accaduto in questi giorni è fortissimo.
Nemmeno con tutte le nefandezze scaricate addosso negli anni a questo paese decadente si potevano provare sensazioni simili.

Pochi giorni di follia sono bastati, per svilire una vicenda profondamente tragica e trasformarla nel pretesto per portare oltre il baratro il delirio d’onnipotenza di chi di potere ne ha già troppo.

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… and future secrets

Posted in Personal miscellaneous by Ronin on 2 gennaio 2009

mist

Voglio scegliere cosa fare dopo la laurea

voglio riuscire a prenderla, la laurea

voglio migliorare le lingue, almeno una

voglio fare almeno un lavoro con il cuoio, ma uno complesso

voglio leggere più libri

e guardare più film

ma leggere meno fumetti

e perdere meno tempo al computer

voglio continuare il racconto del pistolero

e provare a scrivere qualche altro testo in versi

voglio mangiare di più

e dormire meno, molto meno

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